Brera Bau House

Il tam tam corre sul filo. o forse, meglio ancora: il tam tam corre sul touch.

Nasce da un articolo di Repubblica, che a sua volta cita il Corriere, e qualche forum al femminile di oscura origine, per poi passare al potentissim strumento del passaparola, per approdare infine, come sms, sul mio cellulare ultimissima generazione in un sabato in cui proprio non avevo idee di dove andare a ficcanasare… e a scoprire nuovi “trend cittadini”.

Appreso dunque dell’esistenza di una nuova piccola boutique per gli amici a quattro zampe, proprio nel cuore di uno dei quartieri più trend (ma diciamocelo anche, soprattutto più interessanti da gironzolare), sono partita lancia in resta e portafoglio carico alla scoperta della perla cino-gattofila.

Ed eccole lì, aprirsi dietro a quello che, nella calura tardo-autunnale di un insolito sabato milanese, un paio di vetrine a sfondo bianco, che recano dei simpatici manichini di cani “vestiti”.

Ed eccoli, si, sono dei cani bassotti, con i loro piumini invernali lunghi qualche centimetro in piu del normale, e colorati come un arcobaleno.

Ed eccole, la padrona del negozio e la famosa bassotta che ha ispirato la creazione di una collezione di vestine, pettorine, e accessori espressamente e appositamente studiati per i bassotti (perchè io che sono padroncina di una petite peste lo so: hanno la schiena delicatissima, e non vanno sottoposti a stress strutturali…).

Nell’articolo si parlava dell’amore di questa padroncina per la sua bassotta, e per una volta l’articolo non esagerava: la ragazza se  ne stava fuori dalla porta del negozio, a giocare con la sua quattrozzampe, che correva tutta felice dietro alla sua pallina a sonaglio. Più tardi mi avrebbe spiegato che il giochino erastato da lei ideato e creao per la bassotta di un’amica, che ha problemi di vista, e che per questo si è meritata una pallina “sensoriale” con innestato un simpatico sonaglio… sempre se si riusciva a strapparlo dalle grinfie della poco convinta bassottina di Bau House!

Dentro, la boutique non è grandissima, ed è arredata semplicemente, con pochi ma molto interessanti articoli, per cani, per bassotti, e per gatti.

Irresistibili le magliette disegnate a vivaci colori e con stampe di cani e gatti, onesti i prezzi sia degli alimenti specifici (tutti di alta gamma e qualità, e per una volta che non costano una fortuna facendoti sentire doppiamente in colpa: se non li compri, perchè ti sembra di dar da mangiare scarti al tuo pelosino, se li compri, perchè con la crisi che c’è….) che delle vestine per quattrozzampe o dei giochini in fibra naturale.

Ho dovuto convincermi a forza di lasciare in pace la ragazza e tornare ai miei giri, o avrei continuato a conversare amabilmente con lei di bassotti, gatti, pelosini & co… ma dalla vetrina, mi ha conquistato il modello-gatto, che sfoggiava un irresistibile collarino scozzese con campanellino…

Che dire: fra poco è natale e Muffin non ha ancora un collarino per l’occasione… o meglio: non aveva.

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