Le 10 cose degli anni ’80 che se non tornano è meglio…

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Dopo gli anni ’90, credo di avercela ancora più a morte con gli anni ’80.

Il caro dr. Freud, se mi sentisse, potrebbe aver da dire che accade perché erano gli anni della mia tenera giovinezza: anni di impedimenti, di sbilanci ormonali, dove tutto sembrava una difficoltà insormontabile e la vita ci pareva una gran m… (anche se con il senno di poi il momento attuale ci vede stare decisamente peggio: beata infanzia e pubertà!)

Le mode in generale che speriamo che non tornino:

  1. Il paninaro
  2. L’hip hop profumato
  3. la disco dance e il disco floor a quadrati colorati
  4. Gli 883
  5. il caro vecchio gettone telefonico
  6. il calippo
  7. il mangianastri
  8. le Hot wheels con la pista con il giro della morte
  9. Lo scoobydoo
  10. il cubo di Rubik

Spiegate ad una ad una le mie scelte sono sicura che non vi parranno tanto tirate a caso:

Il paninaro, che era veramente ganzo solo quando gli faceva l’imitazione Faletti (e menomale che adesso è passato a fare altro), perché il paninaro che amiamo è e resterà sempre soltanto quel salvavita che trovi fuori dalle discoteche o alle rotonde alle 4 di mattina quando ti piglia la fame ed è tutto chiuso, anche il fornaio!

L’hip hop profumato (ci hanno già provato a farlo tornare questo, e l’ho odiato una seconda volta: lui, e tutti queste nuove versioni che vanno dalla Ops! In poi… quanto sono kitch!?). dopo meno di una settimana che lo indossavi, prendeva il colore scuro della pelle, con il sudore e lo sporco dell’aria, e non glielo toglievi più.

La disco dance e il disco floor a quadrati illuminati – che di per sè non erano brutta roba, ma se tornano adesso mi fanno salire la nostalgia e mi metto a piangere. E non sono nemmeno ami andata in discoteca io, in quegli anni lì!

disco floor

Gli 883: e parlo sia del gruppo musicale al seguito del Cecchetto nazionale (anche se Max Pezzali un paio di canzoni carine le ha fatte, non dico di no) che degli anfibi stile Police, antenati dei CAT. Tutte le ragazzine li avevano, compresa me. Costavano un patrimonio, e alla fine la suola di legno era talmente dura, ma talmente dura, che i calli che mi hanno fatto 20 anni fa ce li ho ancora sulla pianta del piede. Non sto scherzando: un incubo con le stringhe e la suola di legno.

Legno, capite??

883

Il calippo. L’orrendo gelato che prima era tutto ghiacciato e non si poteva mangiare, e poi quando finalmente si scioglieva… sguish… ti scivolva via andando ad atterare propio per terra, a spiaccicarsi anzi, sul selciato. E addio sogno dissetante.

Calippo_Invasion_by_dannyh89

Il mangianastri – con la sua qualità che ora ci pare antiquata e inaffidabile, e le cassette che andavano riavvolte con la matita, se ci entrava la sabbia era finita, ma poi diventava divertente giocare con i km di nastr che ne usciva, a valanghe, a fiumi, a mazzi….

Le Hot wheels con la pista con il giro della morte. Con le macchinin di ferro che sparavano sempre fuori dalla pista e quando ti colpivano, porcamiseria, facevano un male……

Lo scooby e il cubo di Rubik. Il maledetto giochino a fili da intrecciare, che partivi come partivi, arrivavi non si sa quando (perché ti rompevi le scatole a metà) e  nel frattempo ti veniva l’esaurimento nervoso a disfare e rifare perché quei quadratini non tornavano mai. E il maledetto cubo che, per quanto girassi e tirassi, e persino barassi staccando gli adesivi e riposizionandoli per bene… quella maledetta faccia tutta di un colore non veniva mai (e gli adesivi si staccavano, rivelando che avevate barato… non dite di no: lo abbiamo fatto TUTTI).

Io non ho mai finito uno scooby o un cubo…e voi??

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Le scelte di abbigliamento che..temiamo che tornino, sono anche peggio:

  1. Le spallotte
  2. Gli scaldamuscoli
  3. i police con le lenti azzurre a specchio
  4. il guanto brillantato su una mano sola
  5. i calzini bianchi a vista e le scarpe di vernice
  6. La lacca e le cofane laccate
  7. le stampe animalier
  8. le giacche senza forma e i completi a sigaretta “acqua in casa”
  9. Le maglie e le calze a rete
  10. i capelli ricci e crespi legati con il foulard

Le spallotte nei vestiti (lo so, sono state di moda lo scorso anno, sono di moda quest’anno. E io adoravo anche Mazinga Z ..tecnicamente non dovrei esprimermi), ma le spallotte nei vestiti sono quanto di più kitch e meno elegante a cui riesca a pensare. Stravolgono qualsiasi possibile taglio di vestito, rendendo il tutto una goffa imitazione dei vestiti di Al Capone!

Gli scaldamuscoli – che non si sa che muscoli dovevano scaldare, e se li hanno mai scaldati. Ancora oggi giuro, non riesco a capirne l’utilità, ma un paio di anni fa erano tornati di moda, si.. sorpa ai sandali a piede nudo in inverno.

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I police, con le lenti azzurre a specchio. Hanno fatto leggenda prima ancora dei Ray-bay (che già però li indossava Tom Cruise in Top Gun), e costavano un’esorbitanza… ma noi li volevamo lo stesso. Per il colore? il nome? O per che cosa?? boh.. non ricordo più.

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Le stampe animalier, i completi con la giacca oversize e il pantalone “acqua in casa”, il guanto su una mano sola, il panama, i capelli ricci tenuti dal foulard, le maglie e le calze a rete

un-tuffo-negli-anni80--400x320Dobbiamo ringraziare Michael Jackson (la buonanima) e Madonna per questi (e numerosi altri) incubi anni ’80. Che solo a pensarci mi vengono i brividi, altro che thriller….
C’è qualcosa, dico io, qualcosa di più volgare a questo mondo dele calze a rete??

Michael-Jackson-hand-in-glove

La lacca. Spruzzata a chili, come se piovesse, a intossicarci i polmoni e farci lacrimare gli occhi (Sono ancora allergica all’odore). La lacca che serviva per fare lo styling di impalcature impossibili per i capelli, che non la lavavi neanche con 3 passate di shampoo e balsamo (per poi rimetterla appena asciugati i capelli!), che lasciava degli sgradevoli rimasugli tipo forfora, che ti facevano nevicare davanti agli occhi anche in agosto… ok. Si è capito che non sono una fan di …Hairspray? E del look alla Madonna, (anni ’80 appunto)?

Voi invece cosa ne pensate? Amavate qualcuno dei 10 punti e ne sentite la mancanza, o morite dalla voglia di rivederli in giro per le strade?
Li tenete ancora, ben al sicuro, in fondo al vostro armadio?
Ho dimenticato qualcosa che proprio non sopportavate, e temete di veder tornare?

Se avete idee.. io son qui, paladina del buongusto e del vintage da competizione! (escludendo “i nuovi mostri”)

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