Raid al “& other stories” di Corso Vittorio Emanuele – Milano

Che cosa fa la vostra NonnaSo il sabato mattina, quando la casa è sta pulita a dovere, la colazione consumata con calma, e la giornata promette di non migliorare esattamente come hanno preannunziato i “previsionisti” del tempo?

Esce a caccia, ovviamente.
E non serve che vi dica a caccia di cosa, giusto?

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Ebbene si, confesso: ci sono andata anche io. Cascata dentro con tutti e due i piedi, e la giacchetta di pelle fradicia e… insomma: le porte erano spalancate e, come previsto, in giro c’erano solo turisti quindi per una volta si poteva girare con calma e osservare, provare, aprire ogni campioncino e tubetto e tester… potevo allontanarmi senza entrare?

Decisamente no: il nuovo store “& other stories” di Corso Vittorio Emanuele, valeva una capatina. O per meglio dire una sosta di più di un’ora.
Va beh, siamo donne: la carne è debole. E va vestita, scrubbata, truccata, idratata, coccolata..

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Lo store è di recentissima apertura, e gli è stato sacrificato il punto vendita H&M di Corso Vittorio Emanuele, appunto, ma nel cambio devo ammettere che ci abbiamo guadagnato. Sui 4 piani in cui è organizzato, sono disposti i prodotti del brand che fa parte dello stesso gruppo svedese di H&M, in uno store dal concept molto essenziale e molto urban chic. Entrando, sembra di stare in uno di quei loft newyorkesi tutto muri imbiancati come viene viene e scale di ferro, in realtà la cura del dettaglio è quasi maniacale e ci sarebbe da uscire pazzi se l’ambiente che ospita manichini impeccabili, borse dal taglio quadratissimo, scarpe con le zeppone, non fosse un po’ grezzo.

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Ammetto di aver appena buttato l’occhio sulla collezione di vestiti, un po’ troppo somigliante alle proposte di Banana Republic e Gap (presenti infatti a due passi dallo store), con quel concetto simmetrico e “pettinato” che non riesco a portare addosso (forse perché me ne manca la fantasia), e di essermi concentrata sulle scarpe (per poi glissare vista la spaventosa presenza di scarpe dal taglio “correttivo” alternato a scarpe dal taglio maschile (inguardabili – vi basti la foto qui sopra) che non mi entusiasmano minimamente, sugli accessori e infine sul beauty. Dove mi sono arenata come balena felice.

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Gli accessori presentano qualche spunto di interesse, anche se come il resto dei prodotti in vendita mi sembrano avere un costo ingiustificatamente alto. I materiali sembrano buoni, non sto sindacando sulla qualità del cuoio (che comunque conserva quell’aspetto un po’ duro e ingessato che segnala la non “vera pelle Italiana”, se proprio vogliamo essere precise), ma una bigiotteria resta bigiotteria, e non vedo perché devo pagarla come se fosse metallo prezioso. E anche le scarpe costicchiano un po’… e anche se ho lasciato il cuore su una mensolina accanto a un paio di sandali alti color viola e petrolio metallizzati (se andate lo trovate li, salutatelo), me ne sono andata a mani vuote.
È che ultimamente non me la sento di spendere 90-120€ per un paio di scarpe… e per questo dovete scusarmi.

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Al secondo piano ho trovato il vero tesoro, ed il motivo per cui tornerò spesso a fare un giro da “& other stories”: lo spazio beauty. Che mi mette un’allegria e una serenità addosso pazzesche.

Primo, perché è pieno di prodotti beauty e cosmesi, anche se di una linea molto classica (potremmo paragonarla alla linea “i naturali” della Bassetti: colori base, che a me sono sembrati un po’ troppo bon ton chic e invernali) che vanno benissimo come passepartout e “salvavita”.

Secondo, perché c’è una linea di prodotti dal packaging vintage anni ’60, di quelli con le pinup disegnate e le call to action con le scritte all’americana, che ho adorato a prima vista. The balm, si chiama, e non avrei saputo cosa scegliere.. perciò avanti marsh!

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Terzo perché ci sono i tavolini su cui sedersi per provare con calma tutti i prodotti, e truccarsi davanti allo specchio come a casa nostra. Senza nessuno che ti guarda male, si intromette, ti scaccia via perché stai aprendo e annusando ogni cosa (come mi era appena accaduto da OVS, dove due arpie  di commesse hanno cacciato via due ragazzine straniere che stavano provando gli smalti), o ti chiede ossessivamente di provare questo e quello e quell’altro. E comprare.

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Non c’è nulla che mi leva di più la voglia di comprare che l’ansia da prestazione che ti mettono certe commesse, davvero. Ma che ve lo dico a fare: voi sapete quanto odio le commesse che non ci sanno fare.

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In ogni caso, veniamo al clou del post: la risposta alla domanda “cosa hai comprato, NonnaSo?!”

Bene, devo dirvi che, avendo un budget molto contenuto, una curiosità infinita, un armadietto recentemente riempito di prodotti vari per la cosmesi e i trattamenti della pelle, ma anche lo sfinimento da cosmetici troppo costosi, mi sono limitata. I prodotti qui come ho già detto non sono esattamente low cost, pertanto mi sono limitata a 2 a cui proprio non ho potuto dire di no. Del resto come ho già detto i colori (di ombretti, rossetti, matite per gli occhi, eyeliner e mascara – solo neri-) sono un po’ quelli di qualsiasi collezione “naturale”, perciò…

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Ho comprato un gloss (e ti pareva, vero?) “Organza Coral”: di un bel color corallo chiaro, che mi sta un amore, e mi mette allegria. Lo trovo molto primaverile e fresco, e l’ho comprato per spezzare con i soliti beige-rosa-fucsia su cui inevitabilmente gravito. 8€
C’è anche il blush coordinato, ma l’ho lasciato per un altro giorno: non sono ancora pronta.

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E poi ho comprato una cosa che adoro, e vale tutti i 12€ spesi: un illuminante universale (palpebra, viso, labbra) Total stick tint Linen Beige, che per una come me che adora truccare gli occhi con colori chiari e brillanti – ma non brillantinati –è la morte sua. Tanto più che con un pratico “stickone” si applica con un passaggio, si sfuma un po’ con le dita, ed è a posto. Una vera illuminazione, credetemi.

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Era disponibile in due toni, una con riflessi verso il mauve, l’altro con i riflessi champagne (quello che ho preso io, foto qui sopra): provati sulla mano mi ha convinto quello chiaro. Con la luce dà dei riflessi veramente spettacolari, ne sono innamorata.

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Di questo vi lascio anche la descrizione e la scheda ingredienti che ho trovato sul sito, so che a chi di voi è più tecnica di me può far piacere: “& OTHER STORIES A highlighting and colouring stick for eyes, cheeks and lips leaving the skin with a natural lustrous finish. Contains vegetal oils for light, non-oily moisturisation. 8.5 g” – INGREDIENTI: Cyclohexasiloxane, Cyclopentasiloxane, Sorbitan Tristearate, Trimethylsiloxysilicate, Cera Alba, Paraffin, Ozokerite, Silica, Polymethyl Methacrylate, Butyrospermum Parkii Butter, Diisostearoyl Trimethylolpropane Siloxy Silicate, Cetyl Palmitate, Cetyl Ricinoleate, Polyethylene, C18-36 Acid Triglyceride, Phenoxyethanol, Propylparaben. [+/- Mica, CI 77499, CI 77492, CI 77891, CI 75470, CI 77491].

Ho dato infine un’occhiata alla parete di prodotti dedicata al “conscious cosmetic“, dove c’è una linea esclusiva di prodotti senza parabeni, e infine mi sono diretta alle casse. Dove una commessa molto gentile ha risposto alle mie domande e mi ha salutata col sorriso quando sono andata via. E poi, sono scappata con il malloppo, prima di cedere in nuove tentazioni.

E magari tornare di sotto e fare la pazzia: comprare quei sandali.
O meglio, questi:

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