Guida Galattica per …neofite del tacco! – Lezione 2

Allora ragazze, eccoci già alla lezione 2 di tacco con stile.

Certo certo, non è passato moltissimo tempo dalla lezione 1 e magari qualcuna di voi sta ancora avendo qualche problema con le zeppe… ma perchè non aggiungere un pò di spezie alla nostra vita e cominciare a mettere ancora un pò di carne su questo sacro fuoco che ci arde da dentro, spingendoci a indossare i tacchi, i tacchi alti?!

E poi, vi ho detto di indossare le zeppe solo d’estate, e questo ci lascia scoperte per il periodo attuale, che è ancora un piccolo inverno indeciso per la primavera… e a meno che non vogliate indossare le zeppe con il calzettone (ma in quel caso lo verrei a sapere e vi scomunicherei sedutastante), abbiamo bisogno di fare pratica anche con una bella scarpa chiusa. Magari uno stivale?

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Cominciamo subito con l’ammettere che, piuttosto della scarpa da ginnastica (anche se resto una fan accanita, soprattutto quando devo camminare per 4 o 5 ore), uno stivale ben congeniato fa da ottimo passepartout per ogni occasione. Del resto al giorno d’oggi le collezioni che mostrano tutta la teoria di borchie, teschi, impunture, persino pizzo (li adoro i nuovi stivali di Guess, li avete visti??), ci aiutano ad uscire dalla solita visione ordinaria e “anfibia” dello stivale.

Se poi riuscite ad affrontare un pò di tacco, il gioco è fatto, e anche questo può aiutarvi ad abituarvi alle nuove prospettive dell’indossare i tacchi. Inoltre, come ben sapete lo stivale ha il vantaggio di aiutarvi a portare il tacco senza quella sensazione di incertezza, di scoperto, o di fragilità che una decolletè può dare, soprattutto a chi non ci è abituato e ha paura di prendere delle brutte storte.

Givenchy

Givenchy

LEZIONE 2 dunque: lo stivale è nostro amico e ci aiuta a camminare bene. Ci protegge dalla pioggia e dal freddo slanciando la nostra figura. Ci avvolge il piede e la gamba, cullandoli comodamente mentre ci aggiriamo per la città, e non ci delude mai.

E di stivali, stivaletti, e tronchetti, è pieno il mondo, di fogge e colori!

Personalmente, preferisco optare sempre per quelli con un pò di tacco, e la zeppa di un paio di cm davanti: trovo che facilitino la camminata e siano più comodi, perchè “attutiscono” maggiormente il passo rispetto allo stivale dalla suola di cuoio bassa, che alla fine della giornata mi lascia sempre con il piede “piatto” e dolorante sulla suola.

Ma a questo mondo ci sono gli ankle boot – che non arrivano più in alto di metà gamba e, con una varietà di tacchi dal rasoterra all’alto, ci aiutano nei momenti difficili (E sono carinissimi sopra i jeans !)

stivali-ankle-boot

Ci sono gli stivali classici, quelli “da cavallerizza” e quelli da passeggio, quelli très jolie et chic, e quelli un pò ordinari ma “da battaglia” comodi in qualsiasi occasione:

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Una delle mie “malattie” come ben sapete è la smisurata adorazione per gli stivali di pelle marrone. Ne comprerei doppioni e triploni e finirei per mettere solo quelli.. chissà mai perchè.

Ma ultimamente mi sfiziano anche molto i modelli “cuissardres“. L’ultimo qui sopra ad esempio è della collezione Valentino dello scorso inverno (mentre gli altri, compresi gli ankle boots, sono Guess): sono gli stivali alti che arrivano a coprire anche il ginocchio.

cuissardes alti

Adoro soprattutto quelli con le stringhe con allacciatura a pattino. Sarà che mi ricordano l’infanzia quando, appunto, andavamo a pattinare?

Allora, vi sto convincendo?

Dai, soltanto scendere le scale facendo rumore, invece che con lo “sguishh” delle scarpe da ginnastica, non vi fa sentire come delle donne che affermano con prepotenza la loro femminilità? Il vostro passo sul marciapide non si fa più sicuro, femminile e grintoso? No?

Allora dovete alzare il tacco!

E non dico di arrivare subito ai magnifici Tronchetti Louboutin collezione vintage… non sono bellissimi??

Collezione-scarpe-e-stivali-Christian-Loubotin-inverno-2012

Ne parleremo alla prossima lezione

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