La vita è bella… perchè ci cambia

La scorsa settimana ho riguardato “il diavolo veste Prada

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A questo punto vi starete dicendo: “embè? Come Pretty Woman e I love shopping, assieme a The Bodyguard, Grease e Dirty dancing, sono un po’ la bibbia di noialtre donnine.. sono quei film che ti riguardi di stagione in stagione, senza stancartene mai, no?”

Ebbene, no.

Io “il diavolo” l’ho visto ormai quasi 10 anni fa, appena uscito, e poi non l’ho più rivisto fino all’altro giorno.

Avevo il DVD, sapete, da brava apprendista shopaholic in erba (o wannabe tale, o ancora ignara wannabe tale, vedete voi come definirmi), e l’avevo guardato sto film. Ricordo che mi è rimasto indifferente, e che mi scocciavo ogni volta che vedevo “la stronza” sbattere i vestiti sulla scrivania della stagista, ma più di quello nulla. Niente. Nemmeno un piccolo brivido da shopper compulsiva giù per la schiena.

Tant’è che ho “prestato” il dvd ad un’amica. Una cara amica. Che non me l’ha mai più restituito.

E io niente, ogni tanto pensavo a quel film mio, e mai restituito, e bon basta. Avrei voluto rivederlo, ma come fare? Mi scocciavo a comperare un doppione!

E non ditemi “ma non glielo potevi chiedere indietro?” certo che potevo. Ma dopo quelle due o tre volte, e quella che fa finta di niente, un dubbio mi viene, e getto la spugna.

Comunque sia, ho riguardato questo film. Me lo ricordavo vagamente (vabeh, la storia è celeberrima) ma non così. Soprattutto, è stato un mini-shock, scoprire le mie reazioni cosìì differenti, a questo stesso film, rivisto a così tanta distanza di anni.

Di acqua sotto i ponti ne è passata, anche fin troppa. E io sono cambiata.

Anche fin troppo.

Non necessariamente in peggio, non fraintendetemi… però sono cambiata. E scoprirlo, mi ha dato da pensare.

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Voglio condividere con voi i miei pensieri, e chiedervi: è capitato anche a voi? Di scoprire così, come in un’epifania, di svegliarvi un giorno e capire, che siete cambiati?

Ecco qui dunque i 10 punti in cui mi sono accorta di esser ecambiata, grazie a “il diavolo veste Prada” (vedete i casi della vita, a volte?):

  1. L’approccio “fescion”: il mio approccio fescion, da 10 anni a questa parte, è TOTALMENTE cambiato (e menomale, direte voi! Beh.. lo dico anche io).

La ragazza del film ci ha messo tipo un quarto d’ora di pellicola? Io ci ho messo 10 anni. Non male.

A volte ancora ricado in certi errori (la tuta, l’abbigliamento comodo) ma almeno il senso critico ed estetico si è notevolmente raffinato (e menomalex2, direte voi. Lo dico anche io).

E non è solo questo, che basta leggere un paio di riviste e non essere proprio de coccio, per effettuare la transizione… ma: mi sono proprio trasformata…

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  1. Dalle stalle alle stelle: da “la sfigata” refrattaria alla moda a “mammasaura, ho aperto un blog fescion”.

Roba che chi mi conosceva prima, se capita sul blog, gli viene il dubbio che non sia io ma che sia stata vittima di un furto di identità. Seriamente.

IO (o meglio la ME di 10 anni fa) che da consigli di moda e su come vestirsi ahahahahahahah la barzelletta del secolo.

E INVECE.

Non è bella la vita, che ti permette di cambiare così? Di stupire persino te stessa?

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  1. Momento “ti sei venduta per un paio di Manolo”: ok, ok, il primo momento veramente epifanico in tutto il film. Bastano un paio di scarpe, e la vita, la prospettiva, il tutto intorno a te, cambia.

Non è bella, la vita, che in fondo in fondo davvero ti permette di sentirti come Cenerentola?? (anche senza principe!)

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  1. Momento epifania 2:  ti fermi e ti accorgi che… “un momento, sto davvero prendendo appunti mentali di stile???”

A prescindere dal fatto che, il look da sfiga tona di 10 anni fa oggi sarebbe attualissimo, per non dire uberfigo e assolutamente blogger-style (ti accorgi e ti vien da ridere), ma stai davvero PRENDENDO APPUNTI DI STILE su come indossare un vintage di Chanel oggi??

Sorella, sei una tosta.

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Non è bella la vita che ti sprona a darti da sola delle gran pacche sulla spalla?

  1. Il momento triste: pensare a quelli che sputano sul lavoro-che-paga-l’affitto della loro amica, e accorgerti che sono esattamente le iene che sputano sul tuo. Che te forse stai conciata peggio (dopotutto non lavori da Vogue, nel bene o nel male, e nemmeno ti ci paghi l’affitto! – e vabeh dettagli…), ma che più i tempi cambiano più le cose sono le stesse. O peggiorano.

Non è bella la vita che…. NO.

Questa no.

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  1. Il momento epifania-triste: l’amico gay che ti dice “chiama, quando la vita va a puttane: significherà che sei davvero una dei nostri”. E che la tua carriera sarà decollata.

Che vestirai solo grandi firme, e quei vestiti te li regaleranno pure, che conoscerai tutti e tutti conosceranno te…

Metti il DVD in pausa e ti piangi addosso quel quarto d’ora abbondante, perché la tua vita è a puttane, ma anche la tua carriera, non conosci nessuno, e nessuno (o quasi) conosce te.

Ma la vita è bella lo stesso.

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Andiamo avanti.

  1. Quel momento in cui la scena si sposta a Parigi, durante le sfilate e tu… nonostante il Valentino-caricatura-di-sé-stesso, stai SBRODOLANDO..

Letteralmente, implacabilmente, con sentimento, e il formicolio dai piedi alla punta dei capelli come se davvero fossi tu ad essere a Parigi, sbrodolando.

Fashionata.com - paris fashion week

Fashionata.com – paris fashion week

Non è bella la vita, che ancora ti fa sognare come una bambina, con le stelline negli occhi, solo per qualche metro di pellicola??

(e qualche metro di passerella)…

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  1. Quel momento WTF in cui: sei nervosissima, perché ti sei immedesimata a 1000 (o forse hai vissuto quelle stesse situazioni) e ti accorgi che ORA non reagisci bene ai rimproveri, e sei tentata di gettare la spugna, o alzarti e insultare il mondo e… si, sei proprio cambiata.

Sei diventata allergica alle stronzate, refrattaria al positivismo, semplicemente troppo stanca per stare ancora al gioco, quale che esso sia.

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Non è strana, la vita, che te lo fa capire con un tale pugno nello stomaco, mentre guardi uno stupido film?

  1. Quel lieto fine che… MA NOOOOOOOOOOO!!!

Laddove solo una decina di anni prima avevi piangiucchiato, quando lei mollava tutto per seguire i suoi veri sogni, e tornare dal fidanzato… ora stai smadonnando davanti alla tv, insultando quella stupida in tutte le lingue che conosci.

Perché ti accorgi che, semplicemente… il TUO sogno è cambiato, e si è spostato in maniera diametralmente opposta al suo, come se la realtà e la fantasia stessero coincidendo, ma al contrario.

Lo trovi buffo, e divertente, e lo trovi anche straordinario.

E, dall’alto delle tue esperienze catastrofiche (accumulate rincorrendo quei sogni di gioventù) di dieci anni, vorresti andare a prendere a schiaffi quella stupida che ha mollato tutto quanto così. Come avresti fatto tu.

10 anni prima.

follow-dream

10. Il WTF moment: cosa ci fa The Mentalist a Parigi??

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yowtf

nessuno di voi se l’è chiesto???

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