Mood for today: prove tecniche di #storytelling

Dopo lunghi pensamenti e ripensamenti, ho deciso di provare, sapete?

Sono una innovativa, in queste cose ma anche, e a sorpresa, una conservativa e una pigra. Prima di decidermi a imbarcarmi in nuove “avventure tecnologiche” ho imparato a ponderare e riflettere per bene, guardarmi attorno, valutare.

Sono anche un pò una tignosa e pignola, sapete anche questo, quindi devo prima metterci il dovuto tempo a provare, a capire se i nuovi mezzi potranno soddisfare i requisiti tecnici minimi (grafiche accattivanti ma anche usabilità, e quel certo “je ne sais quoi” che c’è da qualche parte e da qualche altra no) invece di aggiungersi come inutile appendice che grava sulla mia routine quotidiana del blogging e del fare social, per poi finire – passata l’emozione della novvità – nel dimenticatoio o peggio, lasciandosi dietro un triste strascico di sensi di colpa e nostalgia per l’ennesimo progetto abortito (Polyvore docet).

Ma dopo essermi confrontata con me stessa ho deciso di provare, e devo dire che questa nuova app che ho scoperto, Steller, non si presenta affatto male (una volta familiarizzati con essa e una volta raccolte le idee PRIMA  di partire!) e potrebbe essere proprio la chiave di volta che mi permetterà di dare quella marcia in più ai miei racconti per immagini, e a soddisfare quella vena artistica mai paga con cui ogni giorno (o quasi) vi tartasso su instagram, ad esempio 😀

E poi pensandoci bene: essendo io a. una appassionata b. una tecnica c. una che queste cose le fa per lavoro, cosa faccio, non ci provo? Non affino le mie doti di cantastorie e bardo(a) del terzo millennio?

#sifaquelchesipuòconquelchesiha dopotutto….

steller-ordinary-day1

 

Insomma: se siete su Steller anche voi, sfogliate la mia storia, ditemi cosa ne pensate, e seguiamoci!

Il mio profilo è questo QUI

Ovviamente, la prima prova tecnica di storytelling, non potevo non dedicarla, almeno in parte, alla bigia… no?

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